Malignani sconfitto ingiustamente

MALIGNANI UDINE – S.VITO LEGUZZANO: 22 – 31  (12 – 12)

(Baldissera 6, , Savkovic 5, Dal Bianco 3, Zybine 4, Gaggero 2, Tosolini 1, Maffettone 1,  Berardi, Copetti, Pravisani, Diogo, Fani, Pittia)

Ancora una sconfitta per il Malignani, questa volta in casa contro il S.Vito Leguzzano (Vicenza), sempre più capolista a pari merito con il Paese, che però deve sempre recuperare la partita non giocata contro il Vicenza Riviera. Udine ora è quinta in classifica alle spalle delle capoliste, e dietro anche a Camisano e Venezia che hanno vinto entrambe in questo ultimo turno di andata.

Privo questo turno di Barosco, Ciani e Pagnacco, Mister Laurini parte con il 6-0 schierando Savkovic, Dal Bianco e Gaggero in mediana, Maffettone e Diogo sulle ali e Zibyne pivot. Pittia in porta. Piacevole ritorno di Berardi, che ha militato nelle file del Malignani per tanti anni, che entrerà poi nella ripresa. Partita vibrante e combattuta che vede la partenza a razzo dei vicentini che si portano a +5 dopo appena 10 minuti. Ma il Malignani non ci sta e reagisce alla grande, entra Baldissera  e colpo su colpo si riporta in parità concludendo degnamente la prima frazione. Bravi tutti in particolare Pittia in porta, Dal Bianco, Zibyne e il solito Savkovic. Secondo tempo ancora alla pari ben giocato dalle due squadre. Entra anche Capitan Tosolini a dar man forte. Verso la metà della ripresa però gli arbitri, purtroppo per Udine, diventano protagonisti, espellendo inspiegabilmente Savkovic dalla panchina per la terza volta e quindi definitivamente. Così come a Venezia, sembra strano ma è così, l’uomo guida dei friulani viene cacciato fuori, privando così il Malignani della sua pedina fondamentale. Espulso poi anche Dal Bianco, due minuti a Pittia per aver colpito fortuitamente un giocatore avversario che transitava nel cerchio del centrocampo al rientro dal gol (che invece andava espulso lui), va ricordato che Udine non ha praticamente mai giocato in 7 nel secondo tempo. Conseguente innervosimento generale della squadra e Malignani che cola a picco sotto i colpi del S. Vito e degli arbitri.

Parapiglia generale alla fine dell’incontro sia in campo che sugli spalti. Spiace davvero vedere queste scene ma stavolta Udine è stata penalizzata troppo e ingiustamente con la marcata complicità degli arbitri che si sono rivelati non all’altezza sfoderando una serie di decisioni arroganti che hanno falsato l’incontro.

Sabato prossimo riposo. Si ricomincia sabato 18 Febbraio alle 18 al Palacus di Udine, prima di ritorno contro l’Alabarda Trieste.

FORZA MALIGNANI

Alla prossima

the president

3 Risposte a “Malignani sconfitto ingiustamente”

  1. Gian Dice:

    E’ chiaro il messaggio…. nessuna squadra del Friuli può essere al comando del campionato gestito dal comitato veneto della pallamano, che vergogna! Il male di questo sport sono anche gli arbitri incompetenti e maldestri, peccato non si possa fare un esposto a chi di dovere per mettere in luce le gravi mancanze professionali e di conoscenza tecnica della coppia arbitrale che sabato ha rasentato il ridicolo! Mai e poi mai avrei immaginato un arbitraggio così di parte e fazioso fino al punto di escludere “volontariamente” a suon di 2 minuti il giocatore più sgradito del Malignani. Infine non serve suggerire ai due maldestri cosa scrivere a referto…. indi per cui l’allenatore del San Vito può risparmiarsi di fare il “suggeritore”…. i due sono maggiorenni e vaccinati! Avrei voluto vedere in altri lidi come uscivano i due fenomeni dal palazzetto…. FORZA E CORAGGIO Ragazzi….

  2. Felix Dice:

    Come detto da Gian a qualcuno non gli garba la presenza in vetta al campionato di una squadra non blasonata e soprattutto non veneta.Mi sembra di ritornare sl passato dove i campionati lo decidevano le società più conosciute.Ecco xè in Italia non andremo mai da nessuna parte.Comunque x tutti forza e andiamo avanti contro tutti,questa rabbia agonistica ci farà risalire in classifica.un abbraccio a tutti e ricordatevi FORZA MALIGNANI

  3. Oscaro Dice:

    Sicuramente l’arbitraggio di sabato non è stato dei migliori e altrettanto sicuramente ne siamo stati penalizzati…. Ma nn credo che le colpe della sconfitta vadano ricercate unicamente in questo… Non credo, altresi, che se non siamo più in vetta sia x colpa degli arbitri… Penso che il San Vito abbia vinto meritatamente e giustamente si ritrovi lassu a giocarsi il campionato con Paese.. Son venuti con 20 tifosi in trasferta, hanno un allenatore che x quanto stupido ( lo dimostra il timeout a 1 minuto dalla fine sul + 10 ), ha un ottimo curriculum, ed è uno che di pallamano ne sa e che sicuramente non sta su quella panchina A GRATIS!! Insomma, questa squadra ha investito per ottenere questi risultati e se si ritrova lassù non è certo frutto del caso… Detto questo, preferisco guardare in casa e vorrei fare una semplice considerazione: Gian dice che una squadra friulana non può vincere un campionato veneto, io credo che non sia cosi.. Sono daccordo invece quando afferma che la pallamano italiana è malata ( ma nn x questi motivi ). Tornando alla prima affermazione, noi dopo 8 giornate eravamo in testa alla classifica con davanti 3 partite difficilissime ( poi perse ) e che in caso di risultato positivo avrebbero potuto davvero farci vivere qualcosa di importante. Bene, cosa abbiamo fatto x vincere queste partite??? Nulla di diverso dal solito, ci siamo allenati 2 volte a settimana ( ovviamente quelli che nn hanno altri impegni ), siamo scesi in campo contro il Camisano come se fosse una partita come tutte le altre e abbiamo continuato a giocare a pallamano x divertirci come è giusto che sia in una società in cui i ragazzi non solo non vengono pagati, ma sono addirittura ” costretti ” a pagare loro stessi per poter giocare…Ora: premesso che non c’è l’ho con nessuno, ne tantomeno con la dirigenza, Davide, Anahita etc., che anzi, dobbiamo solo ringraziare x quello che fanno x noi, mi domando e dico: ” ma in queste condizioni è mai possibile fare pallamano, o meglio, è mai possibile pensare di costruire qualcosa di importante??? Credo che i risultati non si ottengano x caso, ma siano frutto di programmazione e lavoro, questa società è meravigliosa xchè è come una grande famiglia, in cui tutti stanno bene insieme, in cui tutti si divertono ma cerchiamo di essere obiettivi, in queste condizioni nn si può costruire nulla… La pallamano è stata la mia vita, ho cambiato tante squadre, ho guadagnato soldi, ho vissuto di pallamano, ho avuto tante soddisfazioni, ho pianto tante volte, ho vissuto ogni giorno della mia vita con il pensiero del sabato, della prossima partita da giocare e da vincere a tutti costi, x me la pallamano non è un divertimento, x me la pallamano è la vita e se il sabato pomeriggio mi volessi divertire, resterei a casa con la famiglia e non andrei ( ancora a 31 anni ) a girare x i palazzetti italiani anche solo per provare a VINCERE una misera partita di Serie B.
    Potrei continuare a scrivere all’infinito, ma probabilmente annoierei tutti. Concludo dicendo che a mio modestissimo parere, questa squadra ha un potenziale enorme, ci sono dei giovani ( DIOGO; BALDINO,COPETTI,VLAD etc. ) che potrebbero davvero ambire a diventare dei signori giocatori. Ma se non si acquisisce la mentalità giusta, se non si programma è inutile tutto… Quest’anno avremmo avuto una signora under 20 e invece ci ritroviamo con 4 ragazzini recuperati per miracolo a disputare un under 14 in condizioni assurde… Siamo stati 8 giornate in testa e quanti tifosi avevamo col Camisano ??? 3/4??? Gli arbitri a casa nostra fanno il cazzo che vogliono e di chi è la colpa???? Della Federazione???? No, la colpa è nostra che nn riusciamo a creare un ambiente che si possa definire casalingo… Ha ragionissima Gian quando dice che 2 come quelli di sabato, in altri lidi non andavano a casa.. A Mascalucia non abbiam perso in casa x 4 anni e non certo perchè eravamo molto + forti degli altri… Insomma, capisco che ” senza soldi non si canta messa “, ma almeno sulla mentalità e la programmazione si può fare un bel salto di qualità… Chiudo il mio intervento ringraziando tutti i ragazzi e la società x avermi permesso di inserirmi in questa bella famiglia, mi scuso con tutti se mi sono permesso di fare queste considerazioni ( ma dico sempre quello che penso ).. Come gia ho detto a Laurini, la mia esperienza da giocatore si è chiusa col Camisano, questa non è la mia pallamano, continuerò a tifare Malignani ogni sabato e a guidare quei 14 bambini che hanno deciso di inseguire un sogno insieme a me. Se l’anno prossimo ci sarà un progetto serio, x una crescita dei giovani e della società stessa e sarà gradita la mia collaborazione, sarò ben lieto di farne parte.. Altrimenti cercherò cmq di continuare il lavoro intrapreso nelle scuole affinchè in una città come Udine possa giocarsi la ” vera ” pallamano “. Grazie cmq a tutti


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